
Diffamazione a mezzo stampa: Brancadoro-Mirabile vince in Appello a Roma sulla tutela della reputazione
Lo Studio Legale Brancadoro-Mirabile, guidato dal prof. avv. Gianluca Brancadoro, ha ottenuto il 14 novembre 2025 una significativa vittoria davanti alla Corte d’Appello di Roma in materia di diffamazione a mezzo stampa, con riferimento a una rilevante sentenza della Corte d’Appello di Roma, e tutela della reputazione personale e professionale.
La Corte ha confermato la condanna di alcune testate giornalistiche e dei rispettivi direttori per il risarcimento del danno arrecato a un funzionario appartenente a un’autorità amministrativa indipendente con funzioni di vigilanza.
Il caso si distingue per la rilevanza dei principi ribaditi in sede civile, con importanti implicazioni anche per la responsabilità del direttore di testata online per omesso controllo nel mondo dell’informazione digitale.
⚖️ Responsabilità del direttore per omesso controllo
Uno dei punti centrali della decisione riguarda l’estensione della responsabilità per omesso controllo del direttore di testata online anche alle testate telematiche.
La Corte ha affermato che:
Il direttore di testata è responsabile dei contenuti pubblicati
Tale responsabilità sussiste quando vi è una concreta possibilità di impedirne la pubblicazione
Non è necessario un consenso espresso alla diffusione dell’articolo
Questo orientamento rafforza l’applicazione dei principi tradizionali della stampa anche al contesto digitale, chiarendo che la responsabilità editoriale non viene meno online.
🧠 Diritto di critica e verità dei fatti
Altro passaggio fondamentale riguarda i limiti del diritto di critica.
La Corte ha ribadito un principio consolidato ma spesso oggetto di contenzioso:
Il diritto di critica ammette valutazioni soggettive
Tuttavia, deve fondarsi su fatti veri, definendo chiaramente i limiti del diritto di critica rispetto alla verità dei fatti
In presenza di notizie false, non è possibile invocare l’esimente della continenza
In altre parole, la libertà di espressione non tutela la diffusione di informazioni non veritiere, anche quando presentate come opinioni.
❌ Il caso concreto: accuse false e danno reputazionale
Nel caso esaminato, alcune testate avevano definito un alto dirigente di Authority come “assoldato” da un’impresa soggetta alla vigilanza della stessa autorità.
Tale affermazione è stata ritenuta:
Priva di fondamento
Lesiva della reputazione personale e professionale
Non coperta dal diritto di critica
La diffusione della notizia falsa ha quindi determinato la condanna al risarcimento del danno per lesione della reputazione professionale, confermata anche in appello.
👨⚖️ Il ruolo dello Studio Brancadoro-Mirabile
Il dirigente è stato assistito in entrambi i gradi di giudizio dallo Studio Brancadoro-Mirabile.
Il team difensivo è stato diretto dal managing partner prof. avv. Gianluca Brancadoro, con una strategia fondata su:
Ricostruzione puntuale dei fatti
Analisi del materiale probatorio
Applicazione rigorosa dei principi giuridici in materia di diffamazione a mezzo stampa
Il risultato conferma la competenza dello Studio nella gestione di contenziosi complessi legati alla tutela della reputazione personale e professionale e alla responsabilità dei media.